Pranayama

La cosa più importante nella tua vita per cambiare la tua fortuna e il tuo scopo è il respiro vitale. Inizia da dove si trova Dio, inizia da dove c’è la vita. La vita è nel soffio della vita stesso.

Yogi Bhajan, 08/05/95

Il pranayama è uno degli otto membra dello yoga a cui fa riferimento Patanjali nei suoi Yoga Sutra, dove è considerato un passaggio fondamentale del percorso verso l’illuminazione. Consiste nella consapevolezza cosciente del respiro, cioè la forza vitale che energizza e rilassa il corpo.

Lo yoga e il controllo del respiro sono sempre stati collegati tra loro fin dall’inizio. Respiro, vita ed energia sono strettamente collegati nella tradizione induista, e nello yoga sono riassunti con il termine prana.

Nel mondo occidentale la respirazione viene considerata meramente come continua inalazione di ossigeno ed espirazione di anidride carbonica.
Dal punto di vista yogico, la respirazione non è solo il modo di ricevere ossigeno, ma rappresenta una delle vie che permette l’assorbimento dell’energia dalla natura che porta alla vitalità. Questa relazione spiega il motivo per cui l’antica lingua sanscrita usava solo una parola per intendere i tre concetti di respirare, vita ed energia.

La nostra vitalità, la nostra concentrazione mentale e la nostra consapevolezza vengono migliorati attraverso il controllo del nostro respiro. Agisce come un ponte verso il nostro sistema nervoso, e grazie alle tecniche di pranayama viene favorita una profonda connessione tra mente e psiche.

Di conseguenza, il modo di respirare è alterato dalla nostra condizione psichica ed emotiva, e viceversa il nostro stato mentale e psicologico può essere influenzato dal controllo del respiro.

La respirazione cosciente è un’enorme fonte di energia. In pratica funziona così: respiriamo meglio, quindi ci sentiamo meglio.

I vantaggi di Pranayama

Quante volte respiri in un giorno?

Tra 20000 e 30000 volte al giorno per tutta la durata della tua vita.

La verità è che non ne siamo realmente consapevoli, poiché la respirazione è una funzione automatica del nostro corpo. Il fatto che avvenga naturalmente, non significa avvenga nel modo corretto!

La maggior parte delle persone non respira in modo ottimale e i loro polmoni non vengono utilizzati alla loro piena capacità.
Questa cattiva abitudine può aumentare lo stress e l’ansia, e influenzare la vitalità dell’individuo.
Inoltre, respirare troppo velocemente limita la quantità di ossigeno che il sangue riceve, e in questo modo le tossine non vengono espulse, ma si accumulano invece nel nostro organismo.

Quindi, quali sono i benefici di una corretta respirazione?

Di seguito trovi un elenco dei principali:

  • riduzione dello stress;
  • un aumento della quantità di ossigeno nel sangue che nutre le cellule del corpo. Questo ti porterà una salute più duratura;
  • il miglioramento delle funzioni cerebrali, dato che le cellule del cervello funzionano meglio quando sono bene ossigenate;
  • allo stesso modo del cervello, tutti gli altri organi funzioneranno meglio;
  • maggiore vitalità;
  • una mente più calma. (Pensaci. Cosa fai quando sei stressato e senti difficoltà nel respirare? Fai un respiro grande e profondo! Questa è solo una piccola prova di come la respirazione abbia davvero un impatto sulla mente);
  • muscoli più forti. Per essere forti, i nostri muscoli devono ricevere il nutrimento che ottengono dal sangue. Di conseguenza, il sangue che contiene e trasporta più ossigeno migliorerà il funzionamento dei muscoli. (No, non essere pigro! Hai ancora bisogno di praticare gli asana per mantenere muscoli tonici!);
  • polmoni più sani ed elastici.

L’essenza della respirazione yogica: la S.E.L.F

Per capire meglio il modo per eseguire la corretta respirazione yogica, il seguente acronimo (dall’inglese) può essere davvero utile.

S.E.L.F.

  • Soft and slow
  • Easy and even
  • Long and lingering
  • Full and free

In pratica un respiro che sia morbido e rilassato, lento e profondo, e che venga anche praticato con continuità.

Più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto quando ci troviamo in una posizione difficile. Lo so. (Ditemi che non sono l’unica che tende a trattenere istintivamente il respiro in certi asana “tosti”).

Anche se trattenere il respiro e usare una respirazione breve e poco profonda mentre teniamo certe posture viene del tutto naturale, i nostri insegnanti di yoga continuano a ripeterlo: NON FACCIAMOLO. Questo infatti crea stress e tensione nel corpo.


Lo scopo della nostra pratica yoga è quello di creare calma e rilassamento nel corpo, l’equilibrio tra respiro e mente attraverso l’uso consapevole della respirazione. Solo continuando a respirare consapevolmente accederemo ai molti benefici che lo yoga fornisce al nostro corpo e alla nostra mente.
Se durante un asana non riusciamo a respirare profondamente, concentriamoci su di esso e cerchiamo di calmare il respiro. Altrimenti, se quell’asana è troppo avanzato, non fa niente! Lasciamo la posa o semplifichiamola con supporti e varianti, e continuamo con la tua pratica. Lo yoga è prima di tutto accettazione e pazienza.

Ora che abbiamo compreso l’importanza del prana, come possiamo collegarlo ai numerosi asana?

Questo è un aspetto fondamentale, in quanto il modo in cui respiriamo in ogni istante in cui ci troviamo in un asana può contribuire a migliorare costantemente la nostra pratica e quindi a migliorarne i benefici per noi.

I due principi principali da tenere a mente sono:

  • durante l’inalazione il corpo si apre e si espande, mentre durante l’espirazione si contrae e si chiude;
  • lascia che il respiro guidi i tuoi movimenti e non il contrario.

Ci sono diverse tecniche di respirazione a seconda delle diverse tradizioni e stili di insegnamento.
L’aspetto più importante è quello di trovare un respiro che supporti l’obiettivo che si desidera raggiungere per ogni posa e pratica yoga.

  • È possibile utilizzare Dirga pranayama nella maggior parte delle posizioni. Concentrati sulla respirazione attiva di espansione del petto nelle pose di apertura del torace (Raja Kapotasana, Virabhadrasana I, Setu Bandha Sarvangasana,…). Quando si eseguono posture di chiusura in avanti concentrati sull’attivazione dell’addome in particolare nell’espiriazione (Balasana, Uttanasana, Paschimottasana,…).
  • La respirazione Ujjiaj è molto utile quando si tengono posizioni di forza per aumentare la resistenza e la concentrazione (Adho Mukha Svanasana, Utkatasana, Virabhadrasana III, Surya Namaskar,…).
  • Kapalabhati è il pranayama che può essere scelto per intensificare una posa e per attivare fortemente il prana nel corpo. Questa tecnica di respirazione può anche aumentare la nostra attenzione durante un asana impegnativo per permetterci di rimanere presenti nella postura.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

× LET'S CHAT